Chirone e il gioco

Quando abbiamo iniziato a discutere di questa pubblicazione, il titolo di lavorazione era semplicemente Keiron.

Forse avrebbe reso il volume difficile da trovare per gli interessati, che negli elenchi delle biblioteche si sarebbero imbattuti prima in qualsiasi altro tomo con “formazione”, “gioco” o “training” nel titolo: ma sicuramente rappresentava bene ciò che volevamo sviluppare.

Keiron, o Chirone come diciamo noi italiani moderni, é un centauro, anzi si potrebbe dire IL centauro, nato da Filira (cioè tiglio, guarda caso pianta dai poteri calmanti), figlia di Oceano, e dal Titano Crono (il tempo).

Il fatto che il suddetto titano per sedurre la suddetta ninfa si travestisse da equino spiega

a) l’immortalità di Chirone e

b) il fatto che avesse appunto l’aspetto di metà uomo e metà cavallo.

Nel mito Chirone si distingue per la grande bontà d’animo, per la saggezza, per la conoscenza delle scienze, in particolare quella medica (fu maestro di Asclepio, il dio protettore della stessa)

In astrologia Chirone è l’astro della complessità, intesa come somma di reale e immaginario e viene collocato tra Saturno, l’ultimo pianeta dell’antichità, e Urano, il primo pianeta dell’età moderna.

Un simbolo a cavallo, dunque e di nuovo equinamente riferibile. Dicono che proprio la complessità di quest’astro sia la chiave del suo potere astro-terapeutico: il segno dove si trova Chirone, e gli astri che gli sono più vicini, indicano in quali ambiti è necessario aver cura di noi e dove abbiamo bisogno di un maestro o di un medico, e in che modo possiamo eventualmente a nostra volta essere maestri e terapeuti.

Basta a spiegare il senso del titolo? Dice qualcosa a noi formatori e insegnanti?

Ma con Chirone si va ancora più in là: la via della guarigione che ci indica è la via del conoscere se stessi con la propria complessità; conoscere dove questa complessità prende forma, cioè comportamento, per districarla e ritrovare l’unità del nostro essere forzando la separazione a volte dolorosa di reale e immaginario.

Il potere di Chirone è un potere maieutico che si dispiega anche in senso morale, facendo nascere le persone alla consapevolezza attraverso l’insegnamento e l’esempio.

Insomma, Chirone segnala il bisogno di un maestro che insegni la via del discernimento e della conoscenza; che insegna prima di tutto la conoscenza di se stessi, come un moderno Socrate.

O come si dice oggi un coach, un counsellor, un mentor o come volete voi.

E allora: chi meglio di lui potrebbe identificare il titolo di un libro che parla appunto di didattica divertente ed utile, di formazione efficace ed esperienziale attraverso l’uso del gioco?

Il manuale che state sfogliando vuole essere proprio questo: una guida agile e pratica, con esempi e riferimenti, per chi, come noi, considera il gioco come uno strumento didattico dalle incredibili potenzialità, che tutt’ora viene sottovalutato da molti formatori, forse influenzatisalle associazioni correnti tra gioco e altri concetti negativi (roba da bambini, svagorovinafamiglie…).

Il gioco, in realtà, è uno strumento formidabile, ed è anche divertente.

Può sembrarvi strano, un po’ come un centauro; ma se a seguire Chirone si può crescere diventando come Achille, beh, allora forse vale la pena almeno provarlo…

 

L'USO DEL GIOCO E DELLA METAFORA NELLA FORMAZIONE, NEGLI EVENTI E IN ALTRE STORIE